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MINI COUNTRYMAN BAKER STREET EDITION

novembre 2018

Mini Countryman si fa sedurre da Sherlock Holmes. Uno dei segreti di Mini Countryman sin dal suo lancio nel 2010 è stato quello di aver messo in strada configurazioni davvero cool, ben equipaggiate e attente ad avere un’estetica forte, in grado di differenziarsi dalla massa. Oggi la nuova Mini Countryman Baker Street Edition si propone come un prodotto esclusivo, valorizzando sia gli aspetti estetici, sia gli quelli tecnologici abbinati ad elevati contenuti di connettività. Abbiamo provato la nuova versione della vettura della casa automobilistica britannica, messa gentilmente a disposizione per l’occasione dalla concessionaria Lario Bergauto, nella splendida cornice del centro cittadino di Bergamo, per poi spostarci verso location altrettanto scenografiche come Città Alta e San Vigilio. La Mini Countryman Baker Street Edition è dunque la nuova versione dell’iconica vettura britannica, ispirata al celebre indirizzo di Sherlock Holmes, caratterizzata da un look fresco e giovanile e allo stesso tempo dinamico e accattivante. Un tratto distintivo che abbiamo ritrovato anche nella versione protagonista del nostro test-drive, insieme all’immancabile impianto multimediale e alle doti moderne di connettività. La nuova Mini Countryman, compreso l’allestimento Baker Street, è infatti figlia di un progetto totalmente innovativo, nato dalle sinergie con BMW (il pianale è quello della Serie 2 Active Tourer). Per quanto riguarda le dimensioni, l’auto è 4.299 mm, è larga 1.822 mm, è alta 1.557 mm ed ha un passo che misura 2.670 mm. L’aspetto esterno, come detto, rispetta il caratteristico stile Mini, personale fino a sfiorare l’eccentricità.
Più “importante” della progenitrice, la nuova Countryman si distingue, oltre che per la “muscolatura”, anche per la fanaleria a Led e il tetto che richiama la forma di un casco, con le immancabili barre portatutto. Per quanto riguarda gli interni, i posti a sedere sono cinque, “veri” e comodi. Il posto di guida è più alto e il sedile può comprendere supporto lombare, allungamento della seduta, riscaldamento. Il divano posteriore è regolabile di 13 cm in direzione longitudinale, mentre lo schienale ribaltabile è divisibile nel rapporto 40/20/40 e può esserne regolata l’inclinazione. Quanto al vano bagagli, quest’ultimo è modulabile da 450 a 1390 litri. Assodato che gli assistenti elettronici aiutano chi si mette ai comandi di una Mini Countryman, vale la pena sottolineare che le qualità di base dell’auto sono molto buone. Lo chassis, come detto, è derivato da quello della BMW Serie 2 Active Tourer, e prevede la conferma della combinazione tra l’asse anteriore MacPherson e il sistema multilink al posteriore, con peso e rigidità ottimizzati. La Baker Street Edition sottolinea ancor di più l’essenza di sport activity vehicle della Countryman con il kit estetico ALL4, costituito da paraurti dal look off-road con superfici Piano Black e protezioni sottoscocca.
Completano il design esterno i cerchi di lega neri da 18”, le barre sul tetto (anch’esse nere), i fendinebbia a Led e i fari Bi-Led con funzione cornering e controllo automatico delle luci di guida. Sul fronte di sicurezza e connettività, l’allestimento include climatizzatore automatico bizona, cruise control, con frenata automatica d’emergenza, sensori di parcheggio posteriori, sistema di navigazione Mini Connected Navigation con schermo touch da 6,5” rapido nel recepire i comandi, predisposizione Apple CarPlay, Connected Drive Services, Real-time Traffic Information, Remote Services, Intelligent Emergency Call, Mini Connected (disponibile per Ios e Android) con Spotify.
La versione della nostra prova era la 1.500 benzina  da 136 CV, con un’accelerazione da 0 a 100 km/h in soli 9,6 secondi e una velocità massima di 202 km/h.
La serie speciale Baker Street Edition è disponibile per le Mini One, One D, Cooper, Cooper D e Cooper D All4.
Alessandro Belotti


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