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Bionyca, la protezione innovativa

ottobre 2020

Eurgomma, oggi, dopo tre generazioni, è un’importante realtà nel campo degli articoli tecnici in gomma, nel tempo ha mantenuto il suo materiale di punta ma ne ha modificato la lavorazione introducendo la tecnica dello stampaggio. Massimiliano Gaspari, nipote del fondatore, ci ha accolti nella sua azienda per raccontarci la propria esperienza e parlarci del nuovo progetto nato da poco: l’innovativa mascherina Bionyca.
Eurgomma, frutto di tre generazioni nel campo delle guarnizioni in gomma. Ci racconti la storia e i punti più importanti della vostra crescita.
L’azienda fu fondata nel 1964 da Carlo Gaspari, mio nonno, ed inizialmente produceva soltanto elastici in gomma per ufficio, agricoltura e industria, fino a diventare leader del settore. Col passare degli anni abbiamo intrapreso nuovi progetti ampliando la nostra gamma di prodotti specializzandoci nella produzione di guarnizioni per il settore della filtrazione. In seguito, con la tecnica dello stampaggio, abbiamo aumentato il campionario produttivo, offrendo così alla clientela un servizio a 360º. Un grande know-how affinato negli anni, siamo infatti tra le poche aziende del settore che possono vantare una così ampia varietà di processi di trasformazione della gomma, partendo dalla formulazione chimica della ricetta per la produzione interna di mescole, all’estrusione, fino allo stampaggio.
Quali sono le novità della vostra azienda?
In questi ultimi anni abbiamo rinnovato quasi interamente l’azienda, aggiungendo una nuova linea di presse ad iniezione, con nuovi impianti abbattimento fumi e polveri, un magazzino verticale automatico per gli stampi e la nuova sala cernita. Infine abbiamo modernizzato il sistema qualità: tutto il gestionale è infatti in Industria 4.0, ciò significa interconnessione, controllo e statistica di tutti i processi in tempo reale. L’ultima novità di Eurgomma è l’arrivo del macchinario Boy per stampare Bionyca, la nostra innovativa maschera facciale con filtro intercambiabile.
Come avete vissuto il periodo Covid?
Abbiamo chiuso soltanto una settimana durante il lockdown, perché il codice Ateco ci permetteva di continuare l’attività, ovviamente con le dovute precauzioni.
La capacità di un grande imprenditore è anche sfruttare un periodo delicato per riuscire a reinventarsi, voi ci siete riusciti a pieno con il vostro nuovo progetto Bionyca. Come è nata l’idea di questa innovativa mascherina?
Durante il lockdown ho avuto parecchio tempo per riflettere e, vedendo cosa stava accadendo in Italia, in particolare nella Bergamasca,  ho pensato di creare una mascherina economica ed efficace per aiutare il personale sanitario a combattere il virus e dare alla popolazione una protezione che in quel periodo mancava, così ho iniziato a disegnare vari schizzi. Tornato in azienda ho iniziato a riprodurre il modello di cui ero pienamente soddisfatto, creando vari prototipi in modo tale da affinare il design per sfruttare al meglio le caratteristiche della gomma.
Insomma, ha raccolto una sfida non da poco in questa situazione e per una persona così giovane.
Bionyca è la realizzazione di un percorso personale, la sintesi perfetta tra la mia vena artistica, l’esperienza accumulata in azienda e la cultura imprenditoriale da sempre respirata in Eurgomma. Aspiravo ad un concetto nuovo di maschera e Bionyca lo è. È totalmente sostenibile e riutilizzabile, composta di un materiale TPE elastomerico termoplastico “soft touch”, antibatterico, anallergico e sostenibile per l’ambiente perché 100% riciclabile. Unisce le prestazioni di durata della plastica alla morbidezza ed elasticità della gomma.
Bionyca Infatti si può riutilizzare cambiando i filtri.
I filtri sono intercambiabili e di quattro diverse tipologie, ottenuti dal miglior TNT idrorepellente e privo di lattice, garantiscono un altissimo potere filtrante fino al 99,5% in soli 3 strati, consentendo quindi una respirazione eccellente.
I vostri filtri sono stati classificati dal Politecnico di Milano come i migliori in Italia. Ne avete di varie tipologie?
Per produrre i nostri filtri abbiamo scelto il più grande fornitore mondiale di tessuto TNT. Il Politecnico di Milano lo ha messo a confronto con tutti gli altri prodotti disponibili sul mercato e, a seguito dei diversi test molto selettivi, secondo la norma 14683:2019, il nostro materiale è stato considerato il migliore in Italia poiché scherma fino al 99,5% sia in uscita che in entrata, con una respirabilità altissima. Confezioniamo diverse tipologie di filtri: il BASIC (generico), il MED (ad uso medico), il PLUS (paragonabile a FFP2) e il PRO (equiparabile a FFP3).
Il tutto prodotto in Italia.
Bionyca è completamente Made in Italy e gode del marchio CE come DM (Dispositivo Medico) di Classe 1. Anche lo stile è tipicamente italiano, abbiamo unito la tecnologia medicale ad un design contemporaneo, è veramente pratica ed ergonomica. Per evitare montaggi è stata progettata con lacci memory per orecchie, completamente adattabili alla forma del viso, massimizzando il comfort di vestibilità e garantendo allo stesso tempo la totale aderenza della maschera al volto. Bionyca è una vera e propria sintesi tra eleganza, comodità e protezione.
Cosa vi aspettate da questo progetto?
A livello commerciale, oltre che in Italia, ci stiamo muovendo anche oltre-continente, soprattutto in America, Brasile e Asia dove abbiamo contatti importanti. In questo momento siamo in procinto di diventare fornitori di alcune aziende ospedaliere, speriamo davvero che la nostra mascherina aiuti ad uscire dall’emergenza sanitaria siccome è stata pensata e creata proprio per uso medico. Allo stesso tempo però l’abbiamo resa completamente personalizzabile (configurabile su sito) nei colori del dispositivo e dei componenti e nell’aggiunta di loghi, testi e grafiche per poterla vendere anche alle aziende e alla collettività. In ambiente sportivo Bionyca piace molto, siamo già partner del Motomondiale e ci piacerebbe collaborare con alcune realtà calcistiche importanti, vedremo.
Su quale settore di mercato puntate di più?
In questa situazione il mercato delle mascherine si sta espandendo, riflettendoci puntiamo proprio alla collettività, vogliamo dare reale protezione a chi la indossa con un prodotto economico, poichè riutilizzabile.
Nel caso in cui le vendite dovessero essere un successo, avete intenzione di espandervi?
Il progetto è nato da poco, ma se venisse apprezzato senza dubbio ci espanderemo, il sogno sarebbe quello di aprire alcuni negozi monomarca in diverse città solo per Bionyca.
I vostri progetti futuri?
A me piace pensare in grande ma allo stesso tempo voglio essere realista, le idee ci sono, bisognerà guardare i numeri. Penso che la mascherina sia un oggetto che non verrà abbandonato nemmeno dopo questa emergenza, sicuramente non sarà più usata in ogni momento della giornata, ma credo che la cultura del suo utilizzo stia mutando e si stia avvicinando a quella dei paesi asiatici dove, per un semplice raffreddore, viene indossata per non propagare il virus.
Ilaria De Luca


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